La Cronaca / Politica

Scontro diplomatico USA-GB, Trump: «Non tratteremo più con ambasciatore inglese»

La risposta del tycoon dopo la pubblicazione sul Daily Mail dei memo riservati dell’ambasciatore britannico

 

Donald Trump è su tutte le furie da quando il Daily Mail ha pubblicato in esclusiva dei memo riservati dell’ambasciatore britannico in USA Kim Darroch, che aveva definito il Presidente USA «vanesio», «insicuro» e «inetto», profetizzando la fine della sua carriera «in disgrazia». Le mail inviate negli ultimi due anni al governo di Londra hanno scatenato un vero e proprio caso diplomatico: Trump, piccato, ha fatto sapere di non voler più avere a che fare con l’ambasciatore Darroch, affermando che negli Stati Uniti «non è amato né considerato». La premier Theresa May e il governo inglese hanno espresso ieri piena fiducia verso il proprio diplomatico, pur lamentando una fuga di informazioni che mai avrebbero dovuto essere pubblicate.

Trump, allora, ha esteso l’affondo alla premier britannica – da cui si aspettava sostegno – e ha affermato che l’intero governo May «ha fatto un disastro con la Brexit»: «le ho sempre detto cosa fare» ha aggiunto «ma non mi ha mai ascoltato. La buona notizia per il Regno Unito è che avranno presto un nuovo Primo ministro». Trump, insomma, apre una crisi proprio nel momento in cui sembravano rinforzati i rapporti commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, necessari alla Gran Bretagna una volta che sarà completato il processo di uscita dall’Unione europea. Proprio il mese scorso Trump era stato in visita nel Regno Unito in occasione del 75esimo anniversario del D-Day, lo sbarco in Normandia degli eserciti alleati durante la Seconda guerra mondiale.

Secondo alcuni, la fuga di notizie potrebbe essere stata orchestrata ad arte da qualcuno che vorrebbe la sostituzione dell’ambasciatore britannico, notoriamente europeista, con qualcuno maggiormente apprezzato dal tycoon. Lo stesso Trump, infatti, non ha mai fatto mistero di volere a Washington Nigel Farage, amico e tra i principali fautori della Brexit. Con Theresa May in uscita, insomma, e l’ex ministro degli esteri Boris Johnson favorito a prendere il suo posto, gli equilibri tra Stati Uniti e Gran Bretagna potrebbero presto subire notevoli modifiche.

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