La rivoluzione di Greta e i #fridaysforfuture

Il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato a conferma di quanto dicono, e hanno dimostrato, i ricercatori. Gli ultimi 5 anni sono stati i più caldi mai registrati nella storia, e 18 dei 19 più caldi si sono verificati a partire dal 2001.

La Terra si sta scaldando eccessivamente, i fenomeni atmosferici disastrosi aumentano e allo stesso modo sta succedendo per le vittime di questo drastico cambiamento climatico. La situazione ambientale del nostro pianeta è già inesorabilmente compromessa MA nessuno si sta impegnando seriamente per un concreto cambiamento di rotta.

Le logiche consumistiche e gli interessi economici sia di intere nazioni che di ristrette lobby in modo sistemico tagliano i piedi a tutte le proposte, le idee e le iniziative volte alla salvaguardia del nostro pianeta.

In questo clima di arrendevole disfattismo si è levata una voce fuori dal coro che ha saputo smuovere le coscienze di tutto il mondo con azioni e parole semplici ma chiare e dirette.

Greta Thunberg, sedicenne svedese con la sindrome di Asperger , con le sue trecce e il suo cartello con su scritto “Skolstrejkförklimatet” (“Sciopero scolastico per il clima”), ha dimostrato a tutto il mondo che le cose possono cambiare e che tutti, bambini e adulti, possono e devono contribuire.

«Mi chiamo Greta, ho 15 anni, e ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza»

Greta ha raccontato di essersi appassionata alle tematiche ambientali all’età di otto anni, coinvolgendo anche i suoi genitori, e di aver apportato dei cambiamenti al suo stile di vita in modo da renderlo a basso impatto ambientale. Ha smesso di prendere l’aereo, ha cambiato regime alimentare e dallo scorso agosto ha messo in pratica una singolare ‘protesta’ per svegliare le coscienze di tutti.

A partire dal 20 agosto 2018, dopo una caldissima estate svedese che ha portato con se numerosissimi e devastanti incendi, Greta ha iniziato a ‘scioperare per l’ambiente’. Fino al 9 settembre 2018, giorno di elezioni per la Svezia, Greta si è assentata di scuola tutti giorni e si è recata davanti al parlamento svedese con un cartello con la scritta “Skolstrejkförklimatet” (“Sciopero scolastico per il clima”) aspettando pazientemente di ottenere l’attenzione dei politici.

Lentamente la gente si è accorta di lei e le ha prestato ascolto, affiancandola nelle sue giornate di sciopero e con il passare del tempo anche i media si sono accorti di questa ragazzina appostata davanti al parlamento con il suo cartello e la rete, i social media, il passaparola ha fatto il resto.

Greta dopo le elezioni svedesi ha continuato a scioperare ogni venerdì e con il tempo sempre più persone le si accompagnavano in questa silente ma efficace modalità di manifestazione. Greta ha dato vita ad un vero e proprio movimento, lo Youth for Climate e ha inaugurato i #fridaysforfuture che hanno oltrepassato confini ed oceani.

Ragazzi di tutto il mondo hanno iniziato a scioperare per il futuro ogni venerdì, come Greta, prendendo consapevolezza di dover agire e non soltanto aspettare che qualcuno faccia qualcosa.

Greta è stata inserita  dal Time tra le teenager più influenti al mondo del 2018, è stata candidata al Nobel per la pace ed è stata eletta donna dell’anno in Svezia.

All’età di soli 15 anni ha fatto tremare i leader mondiali riuniti per la COP24, la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, a Katowice, in Polonia. 

«Non siamo venuti qui per chiedere assistenza ai leader mondiali. Ci avete ignorato in passato e ci ignorerete di nuovo. Abbiamo finito le scuse e stiamo finendo il tempo. Siamo venuti qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando - ha concluso - che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alle persone. Grazie».

Greta ha partecipato anche al World economic forumdi Davos, nelle Alpi svizzere, dal 22 al 25 gennaio. Il filo conduttore del programma era Globalizzazione 4.0. Nel suo intervento ha utilizzato parole semplici, chiare, dirette:

“Risolvere la crisi climatica è la sfida più grande e complessa che l’umanità abbia mai affrontato. Ma la soluzione è così semplice che anche un bambino piccolo può capirla: dobbiamo mettere fine alle emissioni di gas serra”, ha continuato “Gli adulti continuano a dire ‘Dobbiamo dare speranza ai giovani’. Ma io non voglio la vostra speranza, voglio che entriate nel panico. Voglio che sentiate la paura che io provo tutti i giorni. E voglio che interveniate, come se foste nel pieno di una crisi, come se la nostra casa stesse bruciando. Perché è così, la casa brucia“. "Io guardo i fatti e vedo che ciò che bisogna fare e ho deciso di farlo, perché se non lo facessi mi sentirei male e vorrei, quando sarò più grande, essere capace di guardarmi indietro e dire che ho fatto quello che potevo".

Il linguaggio di Greta è semplice e per questo estremamente chiaro e comprensibile per tutti, adulti e non solo. La sua capacità comunicativa è arrivata a tantissimi giovani che hanno deciso di muoversi,attivarsi per mettere in atto un inevitabile cambiamento ambientale per garantire un futuro a noi e alle prossime generazioni.

Migliaia di studenti stanno scioperando oggi 15 marzo 2019  in 150 Paesi, aderendo allo Strike4Climate.

In Italia in 182 piazze migliaia di giovani hanno sfilato con cartelli e striscioni sul tema dei cambiamenti climatici. Una manifestazione globale che esula dalla politica ma che chiede un futuro per il nostro pianeta e per le generazioni future. In più di 2000 piazze nel mondo si sono svolte manifestazioni per l’ambiente. Gli organizzatori italiani parlano di 1 milione di manifestanti. Una giornata storica per l’ambiente e per il nostro futuro.

Una ragazzina di 16 anni ha dimostrato al Mondo intero che il cambiamento è possibile e che può iniziare da chiunque.

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